La recensione del TyTn è riportata dal sito SoloPalmari
Del tutto simile nella forma all’i-mate K-Jam e al Qtek 9100, per quanto il TyTN sia più alto a guardarlo distrattamente si potrebbe pensare che si tratti della stessa macchina. Ma è solo apparenza, e le differenze non si fermano ai grammi e ai millimetri. La novità è dentro, nel cuore del palmare: il processore Samsung da 400 MHz.
Non solo un PDA phone “atletico”, l’HTC TyTN. Più avanti entreremo nel dettaglio: il device si mostra come il rappresentante “maturo” di un’intera generazione. Non piccolissimo, ma pienamente tascabile, robusto quanto basta, esteticamente gradevole ma privo di fronzoli, capace di sfruttare al meglio la tecnologia UMTS ed il WiFi per consentire, in associazione con Windows Mobile 5.0, l’utilizzo della Rete come efficiente strumento di comunicazione e di sincronizzazione di dati aziendali e personali, il palmare possiede alcune caratteristiche che rivelano un progetto ingegneristico equilibrato, finalmente improntato in linea di principio alle esigenze dell’utente, e non più soltanto a quelle, sacrosante, dei carrier telefonici.
- Fornitura
Come i suoi fratelli più piccoli, commercializzati in Italia sotto i marchi Qtek e i-mate, il TyTN viene fornito con un buon set di accessori di base: alimentatore da rete, cavo USB-mini USB per la sincronizzazione e la ricarica, auricolari stereo, pennino di ricambio, manualistica. Particolarmente curata la custodia, di colore nero, rivestita esternamente di pelle e internamente di tessuto acrilico simile al velluto. L’energico sistema di chiusura a calamita consente l’immediata estrazione del device all’arrivo di una telefonata, ed i ganci da cintura favoriscono un’agevole portatilità.
- Specifiche
Entriamo nel dettaglio delle caratteristiche hardware. Come evidente, il TyTN implementa tutto ciò che l’attuale tecnologia consumer può offrire, compreso il protocollo HSDPA. Non integra un display ad alta risoluzione e tantomeno un ricevitore GPS, ed è per questo che non ci sentiamo di definirlo un vero “all in one”; la sfida, su questo piano, è soltanto rimandata.
• Sistema: Microsoft Windows Mobile 5.0 con Messaging and Security Feature Pack
• Processore: 400MHz Samsung
• Modulo telefonico: HSDPA/UMTS – GSM/GPRS/EDGE quad band
• Memoria ROM: 128MB
• Memoria RAM: 64MB SDRAM
• Display: 2.8″ transflective TFT-LCD, 240 x 320 pixel, 64K colori
• Connettività wireless: Bluetooth 2.0, WiFi 802.11b/g, IrDA
• Slot Micro SD
• Fotocamera esterna: 2 megapixel CMOS con funzione macro
• Fotocamera interna: CMOS CIF per la videotelefonata
• Audio: uscita auricolari via mini USB, vivavoce
• Batteria: Lithium-ion polymer da 1350 mAh (autonomia dichiarata: standby 200/250 ore >; conversazione: 4 ~ 5 ore; media playback: 8 video,12 ore audio.
• Dimensioni: 112.5 mm x 58 mm x 21.95 mm
• Peso: 176 g
- Estetica, ergonomia, qualità costruttiva
Il disegno del TyTN non è particolarmente innovativo: si rifà chiaramente alle precedenti serie che abbiamo citato nel corso dell’introduzione. Resta efficace come nel K-Jam/9100, ma (errata corrige, ndr) il leggero “appesantirsi” della linea solo in parte viene dissimulato dagli spigoli smussati, dalle linee stondate e dall’effetto ottico procurato dalla cassa bicolore. Traspare l’intenzione di garantire al device un aspetto poco appariscente e al contempo elegante; lo dimostra, ad esempio, la scelta di incassare i led luminosi sotto il gruppo di pulsanti superiori, praticamente invisibili quando spenti. Ma l’esigenza di fornire immediatamente a vista un grande numero di tasti (ora c’è anche quello per la videochiamata) impedisce di dare al dispositivo un tono sobrio e minimalista come quello del Qtek S200 o del Magician (Qtek S100), lontani anni luce sotto il profilo stilistico.
Per contro, e qui ci riallacciamo a quanto detto circa lo sforzo di incontrare l’esigenza degli utenti, l’usabilità raggiunge per molti versi traguardi inarrivati. La sinergia tra il jog dial, il pulsante “OK”, presenti sul lato sinistro, ed il sistema operativo, permette spesso di usare il device con una sola mano. L’ergonomia è dunque un persuasivo argomento a sorpresa, che il TyTN sfodera inaspettatamente quando oramai il device è tra le mani già da qualche ora. Peraltro l’impugnatura è sicura e agevole, merito forse delle forme arrotondate o della contenuta larghezza.
L’utilizzo del pennino telescopico, forse un po’ troppo corto e leggero, è sufficientemente confortevole, ma una punta più sottile ed allungata consentirebbe di raggiungere più facilmente gli spigoli del display.
La cassa del PDA è interamente rivestita in plastica, fatta eccezione per la leggerissima lamina in alluminio che incornicia il display.
- Funzioni hardware
Non è certo breve l’elenco dei pulsanti, e delle rispettive funzioni hardware, presenti nel palmare. Quella che segue è una rapida carrellata, che non vuole sostituirsi ad un manuale utente ma che cercherà tuttavia di offrire un quadro completo delle potenzialità.
Sulla parte alta del dispositivo sono posizionati due pulsanti che forniscono l’accesso immediato alla posta elettronica e al browser Web. Appena sotto, invisibili quando spenti, sono incassati due led luminosi. Il primo segnala l’attività (verde e blu) dell’interfaccia WiFi e Bluetooth, il secondo è legato invece al modulo telefonico e all’alimentazione (verde e rosso). Sulla destra è ampiamente visibile l’obiettivo per le videochiamate. Privo di particolari ostentazioni, il nuovissimo logo HTC (è la prima volta che compare ufficialmente sui dispositivi fabbricati dalla multinazionale) è posto appena sopra il display.
Nella parte inferiore trovano spazio i consueti pulsanti: quelli telefonici (cornetta rossa e verde), “OK” (per le conferme e per la chiusura degli applicativi), il menu “Start”, le Soft Key, la videochiamata.
Siamo ora sul fianco destro. Nel verso della scrittura, si comincia con il vano per il pennino, il tasto della fotocamera, quello che richiama l’applet “Comm Manager” (la ritroveremo in seguito), ed il “Power”.
Sul lato sinistro si incomincia con il già citato jog dial e immediatamente a ridosso un secondo pulsante di conferma (“OK”). L’icona a “fumetto” rimanda all’applicativo “Voice Speed Dial” (anche per questo spenderemo qualche parola più avanti); sulla destra, in basso, è inserito lo slot Micro SD. Quest’ultimo non rappresenta, a nostro avviso, una soluzione ottimale nonostante lo standard vada diffondendosi con notevole rapidità. Avremmo preferito il supporto alle Secure Digital, ma è chiaro che la scelta è stata dettata da esigenze di miniaturizzazione.
L’intero lato posteriore è occupato dal coperchio del vano batteria. In alto, a partire da sinistra, è posizionata l’uscita per un’antenna telefonica esterna, lo specchietto per l’autoscatto (metallico), l’obiettivo della fotocamera da 2 megapixel con funzione macro (la levetta può essere sistemata su due posizioni) ed il flash. La feritoia a spicchio nasconde lo speaker integrato, deputato alla funzione vivavoce.
Siamo ora alla base del dispositivo. Da sinistra: la porta infrarossi, il tasto di reset, la leva per l’apertura del vano batteria, il microfono, l’ingresso miniUSB che integra l’uscita audio per auricolari stereo. Sugli angoli inferiori sono evidenti il gancio per l’inserimento di un laccetto e il vano riservato al pennino.
Chiude questo capitolo il display. Dotato di risoluzione QVGA (320 x 240 pixel), ruotabile in senso orizzontale come in tutti i modelli Windows Mobile di ultima generazione, è certamente di ottima qualità. Immagini e caratteri sono pienamente contrastati, e risultano leggibili anche in condizione di piena luminosità esterna. Pur essendo rivestito da un digitalizzatore rigidissimo (la sua consistenza sembra ricordare più il cristallo che non un materiale plastico trasparente, davvero un artefatto pregevole…gli ideatori sembrano avere un master in materiale plastico), il touchscreen è molto sensibile alla pressione delle dita e del pennino.
- Multimedia: audio
Il sottosistema audio del TyTN è di buona qualità, e si presta perfettamente per l’ascolto di brani musicali. Gli auricolari in dotazione, forniti di tasto per il comando vocale, consentono una riproduzione stereofonica caratterizzata da discreta resa dei bassi, senza alcuna distorsione apparente anche a volume alto, e da un’apprezzabile fedeltà sonora.
Meno entusiasmante l’acustica dello speaker integrato. L’audio, riprodotto in monofonia, è caratterizzato da tonalità acute predominanti, e questo si giustifica con il compito precipuo affidato all’altoparlante: la funzione vivavoce durante le conversazioni telefoniche.
- Multimedia: fotocamera
Rispetto alle concorrenti che corredano altri dispositivi, la fotocamera integrata nel device è capace di prestazioni apprezzabili (se considerate in relazione alla piattaforma). La risoluzione da 2 megapixel consente di scattare foto di buona qualità in interni ben illuminati.
I settaggi sono per gran parte raggiungibili direttamente dal riquadro principale.
Negli esterni, come risulta dalla foto seguente (con un click si apre l’originale), le opzioni automatiche soffrono eccessivamente i contrasti luminosi: risultati migliori possono ottenersi intervenendo sui parametri manuali.
Se si trascura l’imperfetta messa a fuoco, evidente nelle fasce periferiche dell’inquadratura e caratteristica delle digicamere di questa categoria, le immagini riprese in posizione ravvicinata permettono di salvare in modo pienamente leggibile oggetti e relativi colori, ed i testi (viene preservata, dunque, laddove necessaria, la funzione “documentale”). La modalità “macro” offre esiti ancora più soddisfacenti.
Nell’utilizzo dell’obiettivo per la ripresa di filmati sono quattro le risoluzioni offerte dal TyTN (e dall’omologo imate JASJAM), basate sul formato MP4. Dalla più bassa alla più alta: piccola (128 x 96 pixel), media (176 x 144), grande (320 x 240), CIF (352 x 288). Il video riportato in alto ha dimensioni CIF (352 x 240).
In questo articolo i test condotti sulle altre risoluzioni praticabili.
- Multimedia: video e benchmark TCPMP
Purtroppo, nonostante i più disparati tentativi, anche disattivando (come suggerito dallo stesso applicativo in fase di installazione) il bitmap caching, The Core Pocket Media Player non ha potuto riprodurre in modo apprezzabile alcun video tra quelli che abitualmente impieghiamo per i benchmark (qui una serie di esempi e i filmati utilizzati per le misurazioni). Delle due, l’una: o il player multimediale Open Source ha bisogno di un adattamento per i driver video utilizzati nel TyTN, oppure la ROM dell’unità in nostro possesso, riservata alla stampa, non è stata sottoposta alle fasi finali di tuning da parte degli ingegneri HTC. Non appena avremo la possibilità di testare TCPMP su di un’altra macchina sarà nostra cura riportare i risultati e aggiornare questa sezione dell’articolo.
-Software preinstallato
È ora il momento di esaminare gli applicativi residenti nel TyTN, preinstallati in ROM con il sistema operativo o autoinstallanti al primo avvio. Ma prima torniamo a dare uno sguardo alle specifiche hardware: ci serviranno per dare fondamento ai successivi commenti sulle prestazioni del device.
Buono il bagaglio di ROM, ordinario quello di memoria RAM. Il processore Samsung SC3 2442 è capace di prestazioni soddisfacenti: l’abbiamo incontrato più di una volta, ed in un’occasione in particolare, la recensione dedicata all’HP rx1950 (300 MHz), ne avevamo già sottolineato le insospettabili qualità.
La CPU, unita probabilmente ad un buon equilibrio della componentistica hardware, permette al device di esprimersi con scioltezza e agilità anche nei compiti impegnativi. La manifestazione più evidente delle buone prestazioni consiste nel veloce passaggio da un’applicazione ad un’altra, nella rapida apertura di programmi e di documenti, nella generale sensazione di stabilità e solidità del sistema, che solo in rarissime occasioni presenta minimi segni di latenza.
Il parco degli applicativi preinstallati è ricco, ma non fa gridare al miracolo. Oltre ai programmi nativi di Windows Mobile 5.0 sono presenti il MIDlet e il SIM Manager, le cui funzioni sono facilmente intuibili dal nome.
Applicazione particolarmente interessante è il “Voice Speed Dial”: rende possibile richiamare funzioni, numeri telefonici e programmi con la voce. Il comando vocale, a condizione di effettuare la registrazione in ambienti silenziosi, è risultato dopo numerose prove sufficientemente efficace: utilissimo in auto, ed in generale quando si hanno le mani impegnate.
Un tool degno di nota è il “Wireless Modem”, grazie al quale risulta semplice sfruttare il device come strumento di connessione al Web per altri terminali.
La panoramica prosegue, portandoci nelle cartelle delle applet di sistema. Può tornare utile il “Clear Storage”, che effettua un “hard reset” del PDA, riportandolo alle condizioni di fabbrica. Il “Key Lock”, invece, permette di settare a piacere il tipo di blocco automatico dei tasti, dopo un determinato periodo di inattività. Nello screenshot di destra è rappresentato il foltissimo gruppo di impostazioni delle connessioni wireless e via cavo. Il “Comm Manager” è fra questi: non si tratta di una novità, ma ci soffermeremo comunque per qualche rapida considerazione, perché rappresenta una soluzione indispensabile in un dispositivo che possiede così tante alternative in tema di connettività.
Riassunte in un’unica schermata, le interfacce di comunicazione sono tutte attivabili o disattivabili con un solo tap sulla relativa icona.
Niente di più utile, per chi necessiti in circostanze diverse di impostare in modo articolato i protocolli di comunicazione.
- Modulo telefonico
In un PDA phone che riesce a fare egregiamente il palmare, ci si aspetta altrettanto sotto il profilo telefonico: noi possiamo dirci senz’altro soddisfatti. Le chiamate non soffrono di alcun disturbo, perché l’audio è chiaro e privo di intonazioni metalliche, e l’aggancio alla rete è pressoché immediato.
Anche in videochiamata non abbiamo registrato alcun problema. È attiva una funzione di disconnessione dell’audio, con l’ascolto in vivavoce, che permette di evitare l’accavallamento delle conversazioni ed il fastidioso effetto eco. Utenti che hanno già la fortuna di poter disporre del dispositivo ci riferiscono di interruzioni sonore a volte troppo lunghe: il rilievo è fondato, ma crediamo si tratti di un problema marginale; per risolverlo empiricamente è sufficiente adeguare il volume della voce o “giocare” sulla distanza dal microfono e dalla videocamera. Indubbiamente un tuning più affinato renderebbe la funzione più efficace.
Una nota di riguardo va riservata alla connettività dati: velocissima. Venti secondi, in media, per aprire completamente con Explorer Mobile la home di SoloPalmari: a nostro avviso, per il browser di sistema si tratta di un vero e proprio record, se si considera la complessità dei contenuti ed il “peso”, di oltre 1 MB, della pagina Web. I risultati cronometrici, frutto di un test empirico, si riferiscono ad una connessione con il gestore telefonico Tre, in copertura UMTST/HSDPA; non abbiamo modo di verificare quanto merito vada accreditato a quest’ultimo protocollo, da considerarsi in ogni caso un ulteriore plus del “Titano”.
Ecco una porzione della prima pagina di SoloPalmari. Il caso, e solo lui, ha voluto che i riquadri che rimandano alle recensioni di particolare interesse contenessero le immagini di due dispositivi indirettamente concorrenti dell’HTC TyTN: il Fujitsu Siemens T830, di prossima commercializzazione, e l’i-mate JasJar.
- WiFi e Bluetooth
L’elenco delle principali interfacce di comunicazione senza fili prosegue con il WiFi e il Bluetooth. Entrambi informati agli ultimi standard disponibili (802.11b/g e BT 2.0), hanno risposto nel migliore dei modi ai numerosi test ai quali sono stati sottoposti.
Il WiFi fa rima con Skype: abbiamo voluto provare il client VoIP, che in due occasioni ha consentito di portare a termine conversazioni chiare e prive di interruzioni, sopportando persino (è questo un banco di prova temibile) l’apertura simultanea di altre applicazioni.
È al Bluetooth, però, che va un riconoscimento particolare, e non solo per la maggiore velocità di comunicazione che contraddistingue il protocollo 2.0. Quello che davvero ci ha colpito è il raggio d’azione, non dichiarato ufficialmente nelle specifiche: ben dieci metri di distanza, con tre muri tramezzi a fare da ostacolo, e la connessione senza fili con il PC si ostinava a non cadere. Prestazioni simili, ma che non eguagliano le performance del TyTN, le avevamo incontrate soltanto con le vecchie generazioni di palmari HP iPaq.
Danilo Tecnologia
Hanno Scritto