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Che cos’è Google Wave?

1 giugno 2009 7 commenti
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google wave

Vediamo se in poche righe riesco a spiegare cos’è Google Wave. Presentata agli sviluppatori durante il
Google I/O 2009, tenutosi a San Francisco il 27 e 28 Maggio.

Google I/O 2009 Keynote 2
Creative Commons License photo credit: Ian Lewis

Si tratta di una vera piattaforma web di comunicazione e collaborazione in tempo reale. Al suo interno potremo utilizzare mail, instant messaging, blogging, wiki, multimedia management e document sharing. ComputerWorld Italia la definita un coltellino Svizzero per la tipologia d’applicazione che Google da due anni  sta sviluppando. Wave è costruito usando HTML 5 e presenta un insieme di API progettate per consentire agli sviluppatori di estendere le sue funzionalità e integrarsi con altri servizi web.

Il team di sviluppo di Google Wave sono due fratelli, Jens e Lars Rasmussen,  Stephanie Hannon come project manager, i quali sono stati coinvolti in precedenza nello sviluppo di Google Maps

Ma cos’è Google Wave?

Abbiamo detto che è una applicazione WEB 2.0 che combina molti aspetti del web, oltre ai quelli dedicati alla comunicazione, potremo condividere gestire progetti online, creare meeting online con amici o clienti.

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Quelli della Domenica. Appunti, foto ritocco e “missioni” tutto rigorosamente online.

19 aprile 2009 Nessun commento
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Questa Domenica voglio illustrarvi tre applicativi online che ho iniziato a utilizzare. Per molti sono già conosciuti e utilizzati da parecchio tempo, ma possono interessare ai meno attenti alle novità del Web 2.0.

Evernote

Il più famoso e utilizzato applicativo per raccogliere appunti e archiviarli su database online. Da quando Google ha annunciato di non supportare lo sviluppo di Google Notes, c’è stata una proliferazione di questi servizi. Nel cercare una valida alternativa ho escluso qualsiasi programma il quale non mi permetteva l’archiviazione online dei dati. Utilizzano diversi computer, ufficio,casa, portatile mi serviva uno strumento che mi permetteva di annotare e leggere sempre da un unica sorgente.

Molti hanno adottato la soluzione di trasferire tutto su Google Docs, ma ritengo che non sia un applicativo valido per questo tipo di lavoro.

Con Evernote avete la possibilità d’utilizzo tramite browser (per FireFox esiste un estensione) o tramite software da installare sul vostro PC. Inoltre esistono applicativi per smartphone, per OS Windows Mobile e da poco è stato sviluppato l’applicativo per l’iPhone. Tutti caratterizzati dalla possibilità di sincronizzare i dati online. Questo dà la possibilità di avere sempre aggiornato il database, utilizzando diversi sistemi operativi e hardware.

Se vi accontentate di 40mb/mese il servizio è completamente gratuito, se questo non vi basta dovete passare quello a pagamento. Oltre a un notevole incremento di spazio (200 Mb), possibilità di sincronizzare ogni tipo di file, sicurezza SSL sui dati, nessun banner pubblicitario. A un costo di circa 5 dollari al mese.

Splashup

Ieri avevo l’esigenza d’inserire due didascalie molto velocemente in alcune foto appena realizzate, il programma che utilizzo abitualmente per qualche ragione oscura andava in crash.

Ho pensato bene di utilizzare un applicativo online, il primo che ho trovato è stato Splashup. Devo dire che non ha niente a che invidiare con quello che utilizzo su Mac.

Numerosi strumenti per il foto ritocco, filtri, possibilità di lavorare con più immagini aperte, e multi layers. L’immagini possono essere caricate dal disco fisso o da numerosi servizi online di condivisione foto, da Flirck, Picasa, Facebook, ecc.

Anche questo applicativo è gratuito, potete utilizzarlo senza registrarvi.

TweakToday

Idea bizzarra ma molto divertente. Si tratta di un portale che propone ogni giorno missioni che ogni  utente devono compiere condividendo immagini, video e appunti inerenti all’argomento. La nuova missione viene scelta dalla comunità, votando la migliore di quelle proposte giornalmente.

Diciamo che TweakToday non cambierà la vita, però la trovo divertente e interessante, sopratutto nel vedere cosa sarà proposto dalla comunità che partecipa alla missione. Meglio di tanti stupidi giochini su Facebook.